Select Page

Siamo orgogliosi di presentare la nostra collaborazione con Giuliano Auletta, uno degli Chef Ambassador del marchio Pastai di Matera in Italia e nel mondo.

Lucano adottato dalla Romagna, ha fatto sue le ricette romagnole, ma anche il profondo rispetto per le materie prime che le sue “due terre” regalano.

Oggi è un Executive Chef di alto profilo, specializzato in cucina ipoglicemica e gluten free, tanto da essere tra i protagonisti assoluti del Gluten Free PRIDE di Rimini e docente nell’offerta formativa del settore.

Per arrivare a questa specializzazione, ha dovuto dedicare tanto tempo alla sperimentazione e mettere alla prova la propria inventiva, allontanandosi dai canoni della cucina tradizionale, per affinare lavorazioni e metodi adatti a materie prime così differenti come sono quelle naturalmente gluten free. Ha come sfida primaria quella di produrre lievitati e pasta che si avvicinino il più possibile alla rispettiva versione con glutine.

La sua è una cucina della terra, fedele alla stagionalità ed il suo motto è  “regalare piacere senza senso di colpa”.

Potete apprezzare molte delle sue creazioni nella personale galleria Instagram  “chefgiulio_gf_ipo” ed alla pagina Facebook “ChefGiulio, oltre la ricetta”.

– Finger
Sasso, seppia marinata al pepe di Bourbon e mandorla, globuli di melagrana e gelèe di birra chiara.
– Primo
I Sassi, crema di cavolfiore viola con fava tonka e acciughe, pane bruscato alla “zafarana” e petali di caciocavallo podolico.

– Giuliano, lei lavora da sempre nel campo della cucina sana e di altissimo livello.
Quale sarebbe il suo consiglio più importante per quelli che cercano di mangiare san o ma senza noia o molte restrizioni?

– Credo che mangiare sano voglia dire tornare un poco alle origini.
Come un tempo, quando si era fuori dal commercio globalizzato e dalla produzione massiva, prediligere materie prime di qualità, legate alla stagione ed al territorio, non
maltrattate da lunghi viaggi, lavorate nel modo meno invasivo.
Queste attenzioni, a lungo andare, portano a rifarsi la bocca con il vero sapore del cibo, non quello camuffato da eccipienti, zuccheri, conservanti. Ed il sapore autentico è sempre scoperta, una giostra di piaceri mai uguali, tripudio prima dell’occhio poi della gola, mai noia o restrizione.

– Lei è stato uno dei primi chef a mettere alla prova la nuova pasta artigianale “Pastai di Matera”. Quali sono state le sue prime impressioni?

A primissimo impatto mi ha colpito la sua eleganza. All’assaggio, poi, ho percepito il
“vero sapore” di pasta (tornando a quello che dicevamo poco fa), che ha evocato il me bambino, il paese natio, i piatti della festa.

Mangiarla è intensamente piacevole, anche accompagnata da condimenti semplici.

Cucinarla è fonte di ispirazione, per creazioni sempre diverse.

E poi, credo sia molto bella e vincente l’idea di far conoscere la mia terra attraverso un pacchetto di pasta.

– Secondo lei, quale sarebbe il modo ideale per cucinare la pasta fatta a forma dei “Sassi di Matera”, il nostro formato più particolare? Un consiglio per gli amanti della cucina italiana che vorranno assaggiare i nostri Sassi a casa.

– Quel formato stuzzica la fantasia di tutti noi chef. Io l’ho già pensato come finger e crdei sperimenteró, perchè no, anche un dessert!

Dovendo dare un consiglio ai più, in un primo piatto ad esempio, opterei per qualunque salsa cremosa (di verdure o legumi e spezie) con una parte croccante.

Oppure, ritornando alla possibilità di godere del sapore autentico, un filo di olio extra vergine d’oliva buono.

Un ottimo inizio per la disintossicazione del palato, non credete?!

– Che qualità deve ottenere una pasta per essere approvata e raccomandata dallo Chef Giuliano Auletta?

Non deve rilasciare amido in cottura ed i tempi di cottura devono essere brevi, indice che la pasta è stata essiccata correttamente.

Deve risultare leggera, facilmente digeribile, con una bassa percentuale di glutine.

La farina utilizzata deve essere di altissima qualità, da cultivar primitive, non raffinata. Soltanto in questo modo si garantirà un tasso glicemico basso del prodotto finito ed anche un diabetico (tipo2) come me, potrà mangiare un buon piatto di pasta senza senso di colpa!

Pastai di Matera 2017. All rights reserved. Photos by LaFrancesca Photography